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Poi dice che uno continua ad avercela coi giornalisti

Luca Sofri (autore di una delle poche rubriche che val la pena di leggere, “notizie che non lo erano”, su La Gazzetta dello Sport al sabato) oggi fa un’osservazione interessante sui titoli dei giornali Italiani.

Non passa mezza giornata che trovo il titolone sul sito dell’ansa:

“Brenda, l’enigma del pc. Trovati 60 mila file”

Vado a contare i miei (tempo impiegato meno di 30 secondi):

Numero di file : 791.613

Nell’articolo poi non viene spiegato quale sia la “notizia” in quella quantità di file.

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Poi dice che uno ce l’ha coi giornalisti

E’ di questi giorni la notizia che i buttafuori avranno un loro albo professionale.

Per curiosità leggo quali siano i requisiti, e negli articoli in rete trovo la frase:

“non essere o essere stati aderenti a movimenti, associazioni o gruppi organizzati”

la quale non sta in piedi né da un punto di vista grammaticale (devono o non devono aver aderito a movimenti etc?) né logico (sfido chiunque a non aver fatto parte di un gruppo organizzato, fossanche la squadretta di calcio parrocchiale).

So che il Legislatore ha una sua lingua particolare per cui cerco in Gazzetta Ufficiale e trovo la frase incriminata, e completa:
“e) non essere aderenti o essere stati aderenti a movimenti, associazioni o gruppi organizzati di cui al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito dalla legge 25 giugno 1993, n. 205;”

Che è ben diversa, e quanto meno ha un significato, mentre quella riportata nei vari siti di “informazione” non ce l’ha.

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David Foster Wallace

Ne avevo parlato più volte con toni entusiastici e a volte confusi, perché era così avanti che a cercare di raggiungerlo ti veniva il fiatone e faticavi a ragionare.

Beh, si è suicidato, a 46 anni.

Questa è la trascrizione di un discorso fatto tre anni fa in cui cita anche il suicidio.

A leggerlo adesso vien da fare tutte le elucubrazioni del caso. In realtà il suicidio, in termini di riflessione, non può mancare nel curriculum di qualsiasi pensatore.

Da questo a metterlo in atto ne passa, e David Foster Wallace, adesso, è passato.

Riposi in pace, come si suol dire. Ci mancherà.

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La notizia di apertura dei telegiornali se veramente ci dicessero quello che è successo

Anche oggi è stata una giornata priva di eventi di rilievo per oltre 50 milioni di Italiani.

L’hanno trascorsa occupandosi delle consuete faccende domestiche, di studio o lavorative.

Hanno apprezzato la vicinanza di famiglia e/o amici e quasi tutti sono abbastanza felici, o non sono abbastanza insoddisfatti per decidere di cambiare radicalmente la loro esistenza.

Una giornata come tante altre, che nel giro di una settimana avranno già dimenticato.

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Sono caduto in Basso

Sembra che il buon Ivan abbia ammesso il suo coinvolgimento nell'”Operacion Puerto“,

Adesso si sente meglio, tolto un peso dalla coscienza.

Immagino.

Adesso magari mi diventa pure un eroe, perché ha avuto il coraggio di ammettere.

Io invece, ho pianto, e non so perché. Ha ragione il presidente dell’UCI quando dice di non lasciar sole le persone.

Come dici? Ah, non si riferiva a me.

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sto diventando un estremista moderato

get a first life
Ne avevo già parlato in un messaggio precedente, del quale non ricordavo nulla (un grazie all’inventore dell’opzione ricerca).

Si parlava dunque di first life, e di quanto possa essere interessante di per sé.

Più la frequento e più divento moderato. Perché ogni volta mi rendo conto di quanto diversi possano essere reazioni e sentire in merito ad un argomento che io ritengo pacificamente acclarato.

Per me, per esempio, sarebbe pacifico che il principino Harry, sottotenente, non possa minacciare i vertici delle forze armate Inglesi al grido di “o mi fate andare in Iraq o lascio l’esercito”.

Chiunque, almeno questo pensavo, si renderebbe conto che rende un favore ai nemici che intende combattere indebolendo i suddetti vertici e, visti i rischi di rapimento, sottraendo preziose risorse militari che dovranno essere spese per difenderlo. Per non parlare di cosa succederebbe se, effettivamente, venisse rapito.

Questo pensavo, ma evidentemente c’è chi la pensa diversamente.

Pensavo anche che, se spendi mesi gridando a delle persone che stanno sovvertendo l’ordine naturale delle cose e che dovranno passare sul tuo corpo religioso e politico per farlo, può essere che qualcuno si irriti e pensi che, forse, sarà proprio costretto a fare quello che chiedi. Poi pensavo che non ci si sarebbe dovuti soprendere di questo ed invece, bam, ancora una volta smentito.

Leggo di code lunghe e frazionamento del mercato, apro blog specifici per argomento e, bam, la Gazzetta dello Sport, oggi, mi dice che Britney Spears è tornata ad esibirsi, con parrucca ed in playback, mi parla del dibattito tra i candidati politici francesi, dei Rumeni che ci sono in Italia e mi informa che Gisele Bundchen a fine anno smetterà di lavorare per Victoria’s Secret.

E capisco che al mondo c’è spazio per numerose opinioni.

Molte diverse dalle mie. Non è meraviglioso?

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Intervista a David Foster Wallace (del 2003)

Akatalepsia, prolifico blog in cui personalmente entro in punta di piedi e a capo chino, ma con gli occhi spalancati di meraviglia e curiosità, segnala tramite vertigine, cui rimando per i link, una intervista a David Foster Wallace.

Fra l’altro il tutto è apparso originariamente su The Believer, la rivista in cui Nick Hornby sta tenendo la sua rubrica mensile, riassunta poi nel suo Una Vita da Lettore.

L’intervista venne composta, nel 2003, con uno scambio di email tra David Foster Wallace e Dave Eggers.
Altra coincidenza simpatica è il fatto che Hornby in più di una occasione ironizza sui libri costituiti dalla raccolta di corrispondenza di un qualche autore, che a volte danno un’immagine privata dello scrittore non proprio fulgida.
Foster ne esce con qualche ammaccatura ma, anche ammettendo che la lettura fosse stata uno sforzo, ne sarebbe valsa la pena fosse solo per questi due passaggi:

  • “il dibattito politico ormai è un problema solo formale di predicare per il proprio coro e demonizzare l’opposizione. Tutto viene reso o bianco o nero. Visto che la verità è molto ma molto più grigia e complicata di quanto possa cogliere una sola ideologia, questo atteggiamento è non solo stupido ma perfino stupefacente.”
  • “alcuni problemi vanno semplicemente oltre l’abilità di una singola ideologia di rappresentarli accuratamente.”

Rileggendoli mi sembrano anche ovvi e scontati, che quasi mi vergogno a citarli.

Ma non mi fido del mio giudizio, visto quello che si legge/sente in giro.

Ah, politico, nel primo punto, si può anche togliere, il significato non ne soffre.

Ritengo che questo messaggio possa integrarsi con quello che avevo scritto qualche giorno fa intitolato mi piacerebbe essere laico.

In realtà l’intervista copre molti altri argomenti, per cui suggerisco di andarla a leggere.

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