Non so se sentirmi gabbato o offeso

Volendo acquistare un iPod shuffle di seconda generazione si scopre che, dei 45€ richiesti, 0,53€ vanno per un fantomatico “compenso per copia”*.

Cliccando nell’apposito punto di domanda si scopre che:
Il compenso per copia è un onere che viene applicato ai supporti registrabili e alle apparecchiature di registrazione per compensare i titolari dei diritti – autori, musicisti e produttori – dei danni subiti a causa della copia privata di opere protette dalla legge sul diritto d’autore (es. canzoni, film, programmi TV). Il compenso per copia viene riscossa dalle organizzazioni che rappresentano i titolari dei diritti.

Quindi mi stanno dicendo che devo pagare perché, o sono un criminale che gli crea dei danni, o sono un idiota in quanto pago per i danni che altri causano.

Sarò suscettibile, ma in entrambi i casi non una bella cosa da dire ad un cliente.

Poi dice che uno prende una cattiva strada.

Il che ci porta anche al filmatino “non ruberesti un’auto, non ruberesti una borsetta etc.” che devo sorbirmi ogni volta che voglio vedere un DVD che ho regolarmente acquistato. Immagino (non lo so perché finora ho acquistato/noleggiato DVD ufficiali) con sempre maggiore dettaglio e desiderio che sui DVD pirata il filmatino, durante il quale ogni accesso al menù è impedito, non ci sia.

Qua l’invito a delinquere lo mandano direttamente i gestori del diritto da tutelare, penalizzando i clienti onesti che pagano.

Se fossi titolare di quei diritti d’autore non sarei proprio contento delle organizzazioni che rappresentano i miei interessi.

Aggiornamento del 19/03/2009: (stimolato alla ricerca da una riflessione di Luca Sofri) ho visto un video in cui Davide Rossi, presidente di Univideo che rappresenta i produttori cinematografici in Italia, e ho capito.
Nel video in questione viene affermato che, sintetizzo, quando in un paese arriva la banda larga nel giro di poco tempo il negozio di videonoleggio sparisce, ma non perché tutti si connettano, sono solo quattro che lo fanno. Questi poi scaricano i film fanno i DVD, li vendono a tutto il paese e quindi nessuno va più nel videonoleggio.
Mah, non so dove viva questo signore, da me c’è la banda larga, e guarda caso non noleggio più film, forse perché perdo più tempo in internet, o forse perché su Amazon posso comprare l’intera sesta stagione di Scrubs a poco più di 15 euro, in pigiama, senza neanche uscire di casa, legalmente, e senza quel filmatino irritante che mi dice che non ruberei una borsetta**. Quello lo so già.

Secondo aggiornamento del 19/03/2009: poi, sempre Davide Rossi, potrebbe andare a guardare cosa hanno fatto alla Apple dove hanno creato un mercato che non c’era (o era in mano ai pirati cattivi) e sono diventati il più grosso venditore di musica, legalmente.
Indovina cosa succederà con film e telefilm?

_____________
* lo so che il compenso per la copia esiste da un bel po’, forse ancora ai tempi delle musicassette. Ma probabilmente finora mi hanno sempre tassato quand’ero di buon umore.
** in realtà il filmatino c’è anche in certi DVD Inglesi. In fondo i produttori sono gli stessi. Una mia licenza poetica che non cambia il messaggio.

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