Archivi del mese: marzo 2007

la persona che vorremmo essere

Siamo tutti dei piccoli romanzieri.

Perché, per quanti sforzi di onestà si possano fare, cerchiamo di dare un’immagine di noi leggermente alterata, giusto per risultare, almeno, un po’ meglio.

O forse perchè è quello che vediamo, in tutta onestà.

Io sono abbastanza soddisfatto di me. Magari se avessi anche letto molti libri che ho sugli scaffali sarei ancora più contento.

Mi piacerebbe essere più costante nelle mie cose, ed invece sono un sub (normale?), mi immergo e sto sotto 24 al giorno, poi passo ad altro, e se il progetto precedente non è stato completato resta lì, a languire, perché io sono testa e corpo in un’altra missione.

Ecco, quando scompaio per un po’, è perché sto facendo bollicine da un’altra parte.

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Procrastinazione produttiva

Perché in effetti un buon sisema per non sentirti in colpa se stai evitando di fare qualcosa e quello di fare qualcos’altro di comunque utile.

Ovvio che considero anche questo post qualcos’altro di comunque utile. Ma le possibilità sono pressoché infinite.

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bipolarismo (anche) dell’adipe

Non ci sono più le mezze taglie. Qua, o son tutti obesi e colesterolamente gravidi, o consumano l’esistenza indossando a malapena pelle e ossa.

Nessuno che mi si imborghesizzi in un anonimo mesomorfismo.

Del resto il normotipo, al telegiornale, può solo fare da sfondo.

Intanto il politically correct, o-ma-come-sono-una-brava-persona-io-che-tratto-tutti-con -attenzione, chiama i vicini di aeroplano sovrappeso: “seat companions of size”. Per carità, tutti educati, ma se li mettono vicino ad un altro è meglio.

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Quasi fuori tema, ma volevo dire che, ispirato dal recente sport della Becks con la scelta tra lusso e passione, sono andato ovviamente e vedere il finale che avrei scelto, e anche l’altro.

Un solo pensiero per voi della Becks: piuttosto della vostra birra berrò acqua per il resto della mia vita. Anzi, neanche acqua, spremo un cactus a mani nude. E se me la portano al ristorante la rispedirò indietro.

Ok, sono più pensieri, ma avete capito.

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Buffo Posizionamento

Nel mio immaginario collettivo il Parmigiano Reggiano e al top, segue il Grana Padano, cui manca quell’aura elitaria da primo della classe, per merito. Poi gli altri neanche da considerare.

Quando uno guarda la pubblicità del Grana ci riconosce il tentativo di accattivarsi lo spettatore, spot divertenti, tocco di esotismo con la ragazza, ovviamente carina, straniera, e ambiente ggiovane e anticonformista. Posizionamento direi brillante, nel tentativo di conquistare quote di mercato al concorrente più blasonato.

Poi arriva quella del Parmigiano, che uno si aspetterebbe in qualche modo a conferma del fatto che “se vuoi il meglio mangi me”, e arrivano i personaggi vestiti di gommapiuma colorata a cantare una cover di mamma mia dei Ricchi e Poveri, che poi ti rimane installata nell’ipod subconscio tutto il giorno.

E ti fermi a pensare.

Quegli spot hanno richiesto il lavoro di molte persone, da chi l’ha pensato, a chi l’ha approvato, a chi l’ha realizzato. Sarà venuto in mente a nessuno che forse comunicava qualcosa che il Parmigiano Reggiano non è?

Stanno cercando di venderlo ai bambini che accompagnano le mamme a fare la spesa? Io, dopo qualche mezza giornata spesa canticchiando pa-pa-paaa etc, sto seriamente pensando di porne il veto all’acquisto.

Il mio sogno? che l’ideatore commentasse questo post spiegandomi il motivo per cui Parmigiano Reggiano stia pagando fior di euro per mandarlo in onda in pubblico.

C’è sempre da imparare sulla comunicazione.

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Le persone sono così diverse dalla gente

Ogni volta che parlo con una persona, indipendentemente da chi sia, mi meraviglio di quanto impari dall’esperienza e di quanto ne esca umanamente arricchito. Mi succede con tutti quelli che incontro in questo periodo.

La gente, di contro, mi indispone, e la evito.

Dovrei sforzarmi un po’ di più a trasformare la gente in persone.

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comunicazione, che passione

torna più tardi

Viene solo a me la depressione quando devo parlare con wind o vodafone?

Di lavoro si occupano di comunicazione, e dopo avermi tenuto al telefono per minuti a viaggiare tra i menù wind mi butta giù perché non ha operatori disponibili.

vodafone non so, non sono ancora riuscito ad arrivare all’opzione parla con un operatore.

tristezza.

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E per la serie cose che è meglio non fare, o da fare meglio

Gustomela segnala uno sfortunato, da molti punti di vista, messaggio a proposito di….

In realtà non si capisce bene cosa.

monito

L’autrice parrebbe avere delle informazioni attendibili sul comportamento degli Italiani, grazie a dei parenti, e quindi ha pensato bene di estendere a quasi 60 milioni di persone l’idea che ha dei suoi consanguinei.

Un bello sforzo di immaginazione.

Non ci ha purtroppo messo lo stesso impegno nell’esprimere il suo pensiero, visto che, solo dopo parecchie letture (ma magari è un mio problema), si è venuti a capo dello scritto con quello che in sintesi dovrebbe essere:

“All’inaugurazione del negozio Apple a Roma daranno magliette gratis ai primi mille clienti. Faranno un buco nell’acqua perché agli Italiani interessa vestire bene e rinunceranno all’affare”.

Il che mi fa venire in mente quel detto “magari il tuo scopo nella vita è solo di servire da monito per altri”.

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