distrazione e dimenticanze

Nell’intervista di cui ho parlato ieri c’è un altro punto che mi aveva colpito, ad opera di Eggers:

  • “prima o poi nella vita tutti dovrebbero provare a scrivere un romanzo perché irrevocabilmente la mente si espanderà nel corso del processo di stesura”

Sorvoliamo sugli inquietanti interrogativi che si pongono dal mio grado di attenzione nella lettura, che mi ha consentito solo di ricordare vagamente che “c’era qualcosa”. E’ dovuto passare un giorno perché mi tornasse in mente.

L’affermazione è degna di nota perché si aggiunge, in un ideale puzzle tipografico, a quanto risposto da Natalie Goldberg, in una intervista, alla richiesta se si debba scrivere solo di quello che si sa. Per Natalie la scrittura è scoperta e quindi ha significato scrivere di quello che non si sa.

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