“Luck & Pluck” (in Italia “Voto di Castità”) di Glendon Swarthout

voto di castità

Da un po’ di tempo mi angustiava Glendon Swarthout ed il suo Voto di Castità, che ricordavo di aver letto almeno venti anni fa, se non oltre, e ricordavo di aver apprezzato.

Per il resto: buio.

Come mi succede con molti altri libri quello che riuscivo a richiamare era “mi è piaciuto/non mi è piaciuto”. Il che sarebbe anche triste se valesse la pena di intristirsi per i limiti che abbiamo.

Più interessante sarebbe capire perché una nozione come “Glendon Swarthout” possa essere rimasta intonsa in qualche angolo dei miei lobi frontali a distanza di anni, slegata da altri collegamenti con la mia realtà, e quella di molti che conosco. Il tutto mentre mi chiedo dove abbia messo il raccoglitore delle foto che avrei bisogno di consultare. Sono certo di averlo riposto in luogo sicuro non più tardi di un paio di mesi fa.

Tornando a noi, la scorsa estate ho deciso di scovarlo, Voto di castità. Dopo alcune ricerche in rete ho rintracciato il titolo originale, Luck & Pluck, e ho trovato qualcuno che lo vendeva su Amazon per 0,84$

Una cifra che fa pensare solo ad un appassionato. Uno di quei gestori di librerie che reagiscono in pochi millisecondi, illuminandosi, ad una richiesta non convenzionale, quale potrebbe essere quella di un testo scritto nel 1973, e da tempo fuori stampa, credo. Non è persona che vuol far soldi, a 0,84$ è evidente che guadagnava di più dal cestinarlo.

Il cielo benedica quell’appasionato che mi ha permesso di togliermi un peso e di rileggere la storia di Charlie Merriwell, un ragazzotto che ha appena finito il servizio civile, seguendo le indicazioni del suo enorme senso civico ed analoga onestà, in una oscura riserva indiana e che ora si aspetta un posto in prima fila, a Los Angeles, che intende guadagnarsi con l’impegno ed il lavoro duro.

Viene assunto in una agenzia pubblicitaria, come creativo. Le regole sono che nei primi 30 giorni non può parlare con gli altri impiegati dell’azienda, guardare la TV, avere relazioni sessuali. La giustificazione è che servono per preservare la vena creativa intatta.

La paga è buona e Charlie accetta.

Nei 30 giorni ovviamente l’integrità di Charlie sarà messa a dura prova, principalmente da una ragazza che si sta ribellando al modello borghese, che il giovane rappresenta, e che si insinua nel suo appartamento facendo entrare via via una serie di altri guerriglieri. Più che altro perché un tetto fa comodo.

Il libro, ripeto, è del 1973, gli spot pubblicitari che scrive al giorno d’oggi fanno un po’ sorridere, mentre attuali riescono ad essere le incursioni nel rapporto tra la borghesia ed i “protestanti” (le vesti degli allora hippy potrebbero facilmente essere indossate dai nostri noglobal e disobbedienti).

Un libricino godibile la cui permanenza nella mia memoria credo sia attribuibile ai dialoghi brillanti ed all’ironia con cui vengono trattati i “rivoluzionari” e certo mondo degli affari.

Adesso, se solo riuscissi a trovare quell’album di foto.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in libri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...