Le Statistiche di Accesso Riflettono le Aspettative?

Ero un po’ che avevo fermo in bozza questo messaggio. No, lo dico perché oggi ne ho visto uno analogo da Guy Kawasaki, che poi magari mi si rinfaccia che i blogger non immettono contenuti originali ma metastatizzano.

In ogni caso il suo punto di partenza è diverso.

Io non mi riferisco ad un mero dato statistico: quanti accessi e come.

Voglio parlare principalmente di accessi dove. Anche il buon Guy, infatti, dall’alto dei suoi oltre 6000 (seimila) accessi giornalieri, al punto 6 geme alla vista dello scarso successo di un post cui è affezionato. E non si spiega.

E non è il primo, anche uno scrittore che ho sentito recentemente affermava che non si può mai sapere la reazione che i lettori avranno.

E’ anche uno dei motivi per cui conviene scrivere onestamente quello in cui si crede, piuttosto che quello che si crede possa piacere.

E, perché no, è anche uno dei motivi per cui se si inventa un personaggio che diventa famoso è meglio non metterle nome Misery (beh, il nome non è importante, o meglio lo è ma per altri motivi) e poi decidere di farla morire (questo in teoria contrasta con il paragrafo precedente, e forse anche in pratica, ma non ho mai affermato di essere coerente, né che la realtà sia semplice).

Il tutto non mi toglie il peso di vedere il mio messaggio preferito giacere inerte sul freddo pavimento delle statistiche.

E’ quello che secondo me sintetizza tutto quello che viene detto negli altri, e quindi a maggior ragione dovrebbe in teoria essere il più letto. Se non altro per un risparmio di tempo, sempre poco in questi tempi sovraffollati di parole e stimoli.

Avrò sbagliato il tag? perché ho usato autoreferenzialità, anche se in realtà parla di comunicazione, in particolare scritta, e non necessariamente la mia.

Mi aspettavo poi più commenti su come scrivete? ma solo Writing Effort ha contribuito, e gliene sono grato. Era un bello spunto di riflessione, secondo me.

Per la cronaca negli ultimi trenta giorni i più letti sono il compendio su come farsi pubblicare un libro (e me l’aspettavo, visto che è nato proprio dalle chiavi di ricerca che ho visto più utilizzate) e la questione del laicismo (che mi è virata su Dio, e quel ragazzo è un diavolo quando si tratta di far parlare di sé).

Mah, l’importante è che nessuno si offenda. Questa faccenda dei fan scalmanati mi preoccupa non poco. Fatte le debite proporzioni con John Lennon a me, un fan, potrebbe pure rigarmi il telaio della bicicletta. Non quella nuova, l’altra.

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5 commenti

Archiviato in scrivere

5 risposte a “Le Statistiche di Accesso Riflettono le Aspettative?

  1. a volte quando ci tieni a scrivere un post (e magari ti ci metti pure d’ impegno) speri che sarà commentato dai lettori abituali e nessuno scrive, altre volte vai di fretta, butti giù due righe e tutti si precipitano a commentarle. ti è mai capitato?

  2. E’ la regola, ma mi sorprendo ogni volta.

  3. io ho notato che passano in tanti ma fanno fatica a commentare

  4. ma sai, effettivamente commentare non è facile, specie volendo semplicemente dire che condividi o che ti piace quello che hai letto.

    E in caso di idee diverse si rischia lo “scontro” che è difficile da gestire in forma scritta.

    Un bel casino.

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