Pensieri Sudati

E’ luglio. Fa caldo. Caldo padano. Umido e appiccicoso. Anche appena dopo una doccia fredda. L’aria è consistente. Si può quasi toccare. Vi fate strada con fatica. Camminando. Perfino i pensieri scorrono al rallentatore. Sono più densi. Sudati. Passate di fronte alla vetrina. Vedete quel [nome di oggetto] di fronte al quale [la vostra metà, un vostro amico, un vostro parente, un semplice conoscente] si scioglie ogni volta. Non perché fa caldo. Entrate. Lo prendete. E’ anche un po’ pesante. Non importa. Anche la vostra anima traspira ansimante. Non importa. Il tempo passa veloce. E’ dicembre. L’aria è cristallina. Il termometro è vicino allo zero. Eppure la gente è trafelata. Quasi sudata. Trottola impazzita intorno a voi. State camminando. Piano. Un refolo artico. Sollevate il bavero del cappotto. Un gesto studiato. Lento. Ve lo potete permettere.

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