Plagio, Omaggio, Distrazione, Nulla di Tutto Questo?

Sempre ieri, in libreria, ho notato un’opera il cui titolo mi ha colpito: La Finestra Sul Porcile.

E mi ha colpito perche ricalca, lettera, per lettera, quello di un piacevole blog, dove, fra l’altro, si possono trovare riflessioni molto interessanti, per esempio in ambito giuridico ( e rapporti con la stampa. Vedi le classiche notizione su sentenze della Cassazione).

Detto questo, il libro è appena uscito, credo, o comunque ha la data del 2006, mentre il blog riporta archivi che risalgono al 2005.

Non credo che il secondo abbia il nome registrato (a parte come subdominio di blogsome) e quindi non so se possa vantare diritti sull’invenzione e l’utilizzo dello stesso, e già mi sono avventurato ben oltre i confini della mia conoscenza dell’argomento, in praterie in cui il Finestraio (blogger) di certo è più esperto di me.

Mi è parsa comunqe una coincidenza degna di nota e mi chiedo chi beneficierà di più dalle sinergie create dal nome comune. Oppure se, semplicemente, qualcuno ne beneficierà. Scendendo ancora, e sono al pavimento mentale, se ci saranno sinergie. Scavando magari scoprirei che gli autori sono la stessa persona, o qualcos’altro che non avevo considerato.

Mi chiedo anche se prima di decidere il titolo di un libro venga fatta una ricerca (= digitare il titolo in un qualsiasi motore di ricerca) per vedere se ci sia già qualcosa di analogo.

Per esempio scopro di un’iniziativa simile del 2004, ma a qesto punto rischio di infognarmi e secondo me il punto chiave l’ho già espresso.

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5 commenti

Archiviato in filosofia minore

5 risposte a “Plagio, Omaggio, Distrazione, Nulla di Tutto Questo?

  1. Credo che l’omonimia tra blog e libro sia una semplice coincidenza. In fondo si tratta di un gioco di parole abbastanza automatico, almeno per chi conosce Hitchcock.

    C’è, comunque, un precedente ancor più illustre: il blog di Giulia Blasi si chiamava Sai Tenere un Segreto ben prima del romanzo della Kinsella.

    Mi sono sempre chiesto come funziona la faccenda dei copyright per i blog. La roba che noi blogger scriviamo e mettiamo in Rete è automaticamente coperta da copyright o no? Se io vengo qui, copio parola per parola un tuo post e lo pubblico su carta senza citare la fonte, violo qualche legge?

  2. Il mondo della proprietà intellettuale è fuori dalla mia giurisdizione purtroppo. Il Finestraio ne sa di più sicuramente. Perché non è difficile e perché ne sa di più effettivamente.

    Vedo che tanti si fanno aiutare da creative commons.

  3. flavio pagano

    In realtà si tratta di una coincidenza. Il mio è un romanzo che intreccia una vicenda immaginaria a un’intera giornata di visione televisiva (con dentro la tv italiana vera), e siccome il televisore gioca il ruolo della finestra nel capolavoro di hitchcock, è venuto naturale intitolarlo così.
    La smania di copyright su internet mi pare a dire il vero un po’ paradossale. Viene da pensare che parecchia gente ritenga di sfornare quotidianamente idee meritevoli di essere protette, magari persino apportatrici di profitti. A me piace pensare che internet sia uno spazio di libero scambio, e non un luogo dove partorie topolini e poi restare in agguato a controllare se qualcuno cerca di mangiarseli. Uno spazio ancora a riparo dalle ambiguità materne della comunicazione di massa, dal ventre caldo della globalizzazione che cerca di uniformare e fagocitare la nostra individualità. Internet, a differenza della tv, è maschio. Teniamoci alla larga dal pettegolezzo e dalla polemica, e godiamoci la dialettica.

  4. Intanto complimenti. Come dicevo da altre parti già scriverlo, un romanzo, è un’impresa che richiede, oltre alla creatività, una dose di applicazione ed impegno che non è da tutti.

    Per la questione sollevata sui diritti ribadisco che non so rispondere (né che sono in grado di definire un’idea degna di protezione), mentre mi sarebbe piaciuto di più che emergesse lo spunto sulle sinergie che potrebbero eventualmente nascerne e su chi ne beneficierà.

    Già questo messaggio, in fondo, è una pubblicità gratuita per entrambe le “finestre”.

    Resto invece piuttosto perplesso sulle attribuzioni di copyright sessuale a pettegolezzo e polemica.

  5. Il finestraio virtuale ha rilevato l’omonimia ma non si è espresso sull’argomento.

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