Aprile 18, 2007

La Scala a Chiocciola

La memoria personale di una tragedia molte volte è diversa da quella collettiva.

Il disastro del Vajont, per esempio, una frana, una diga, un’onda che ha lavato via un intero paese, per me è rappresentata da una scala a chiocciola.

Una piccola, modesta scala a chiocciola che per qualche miracolo era rimasta su, lungo il ciglio della strada, il resto della casa spazzato via dalla furia delle acque.

E ogni anno, nel consueto pellegrinaggio verso la vacanza estiva, si passava di fronte a questo monumento naturale, che non aveva nulla da invidiare a quelli scolpiti da grandi artisti.

Ricordava quello che era successo, come tutti i monumenti aspirano a fare.

Non c’è più, da tanto tempo, ma nella mia memoria resterà sempre quello il simbolo del disastro del Vajont.

Aprile 14, 2007

Akismet e Spam

Due riflessioni:
a) questo posto senza l’antispam Akismet sarebbe infrequentabile, grazie;
b) anche se è gratis, inviare spam richiede comunque un certo dispendio di energia. Essendo che va avanti da un po’ di tempo (email, commenti su forum e blog) mi viene da pensare che un ritorno ce l’abbiano. Questo vorrebbe dire che qualcuno clicca su quei link. Non vedo altra spiegazione

Aprile 14, 2007

I Soffitti dei Dentisti

Il dentista della mia adolescenza aveva un soffitto bianco, con le finte piastrelle in cartongesso. Non era uniforme, c’erano delle piccole onde incise, a mo’ di bassorilevo.

Ho avuto una gioventù cariata e sapevo anche quante erano, in lungo ed in largo.

Adesso vado al controllo un paio di volte l’anno. Il nuovo dentista ha il soffitto grigio chiaro, uniforme, e il neon, con la doppia lampada e le striscioline di plastica che fanno da rete di protezione.

Dovrebbero curare un po’ di più i soffitti, dai dentisti, la gente li guarda, non può far altro, per ore a volte.

Uno schermo piatto, è proprio da escludere? Ci potrebbero mettere anche un po’ di pubblicità, scommetto che la gente non cambierebbe canale, mentre gli fanno la pulizia di quello dentario.

Aprile 12, 2007

snap preview

snap preview

Una pagina (in inglese) con un pensiero su snap preview, quei minipopup che emergono passando col cursore sopra un link.

Io sono abbastanza tollerante e sono diventato bravo a schivarli ma c’è gente che rinuncia alle pagine dove li trova, oppure escogita sistemi per disabilitarli.

In realtà non mi sembrano così anywhere.

E’ giusto perché il mondo è fatto di chi crea contenuti e di chi ne usufruisce, e non sempre i due la pensano allo stesso modo.

E chi va privilegiato? Io ho le mie idee.

Marzo 30, 2007

la persona che vorremmo essere

Siamo tutti dei piccoli romanzieri.

Perché, per quanti sforzi di onestà si possano fare, cerchiamo di dare un’immagine di noi leggermente alterata, giusto per risultare, almeno, un po’ meglio.

O forse perchè è quello che vediamo, in tutta onestà.

Io sono abbastanza soddisfatto di me. Magari se avessi anche letto molti libri che ho sugli scaffali sarei ancora più contento.

Mi piacerebbe essere più costante nelle mie cose, ed invece sono un sub (normale?), mi immergo e sto sotto 24 al giorno, poi passo ad altro, e se il progetto precedente non è stato completato resta lì, a languire, perché io sono testa e corpo in un’altra missione.

Ecco, quando scompaio per un po’, è perché sto facendo bollicine da un’altra parte.

Marzo 28, 2007

Procrastinazione produttiva

Perché in effetti un buon sisema per non sentirti in colpa se stai evitando di fare qualcosa e quello di fare qualcos’altro di comunque utile.

Ovvio che considero anche questo post qualcos’altro di comunque utile. Ma le possibilità sono pressoché infinite.

Marzo 27, 2007

bipolarismo (anche) dell’adipe

Non ci sono più le mezze taglie. Qua, o son tutti obesi e colesterolamente gravidi, o consumano l’esistenza indossando a malapena pelle e ossa.

Nessuno che mi si imborghesizzi in un anonimo mesomorfismo.

Del resto il normotipo, al telegiornale, può solo fare da sfondo.

Intanto il politically correct, o-ma-come-sono-una-brava-persona-io-che-tratto-tutti-con -attenzione, chiama i vicini di aeroplano sovrappeso: “seat companions of size”. Per carità, tutti educati, ma se li mettono vicino ad un altro è meglio.

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Quasi fuori tema, ma volevo dire che, ispirato dal recente sport della Becks con la scelta tra lusso e passione, sono andato ovviamente e vedere il finale che avrei scelto, e anche l’altro.

Un solo pensiero per voi della Becks: piuttosto della vostra birra berrò acqua per il resto della mia vita. Anzi, neanche acqua, spremo un cactus a mani nude. E se me la portano al ristorante la rispedirò indietro.

Ok, sono più pensieri, ma avete capito.

Marzo 27, 2007

Buffo Posizionamento

Nel mio immaginario collettivo il Parmigiano Reggiano e al top, segue il Grana Padano, cui manca quell’aura elitaria da primo della classe, per merito. Poi gli altri neanche da considerare.

Quando uno guarda la pubblicità del Grana ci riconosce il tentativo di accattivarsi lo spettatore, spot divertenti, tocco di esotismo con la ragazza, ovviamente carina, straniera, e ambiente ggiovane e anticonformista. Posizionamento direi brillante, nel tentativo di conquistare quote di mercato al concorrente più blasonato.

Poi arriva quella del Parmigiano, che uno si aspetterebbe in qualche modo a conferma del fatto che “se vuoi il meglio mangi me”, e arrivano i personaggi vestiti di gommapiuma colorata a cantare una cover di mamma mia dei Ricchi e Poveri, che poi ti rimane installata nell’ipod subconscio tutto il giorno.

E ti fermi a pensare.

Quegli spot hanno richiesto il lavoro di molte persone, da chi l’ha pensato, a chi l’ha approvato, a chi l’ha realizzato. Sarà venuto in mente a nessuno che forse comunicava qualcosa che il Parmigiano Reggiano non è?

Stanno cercando di venderlo ai bambini che accompagnano le mamme a fare la spesa? Io, dopo qualche mezza giornata spesa canticchiando pa-pa-paaa etc, sto seriamente pensando di porne il veto all’acquisto.

Il mio sogno? che l’ideatore commentasse questo post spiegandomi il motivo per cui Parmigiano Reggiano stia pagando fior di euro per mandarlo in onda in pubblico.

C’è sempre da imparare sulla comunicazione.

Marzo 25, 2007

Le persone sono così diverse dalla gente

Ogni volta che parlo con una persona, indipendentemente da chi sia, mi meraviglio di quanto impari dall’esperienza e di quanto ne esca umanamente arricchito. Mi succede con tutti quelli che incontro in questo periodo.

La gente, di contro, mi indispone, e la evito.

Dovrei sforzarmi un po’ di più a trasformare la gente in persone.

Marzo 21, 2007

comunicazione, che passione

torna più tardi

Viene solo a me la depressione quando devo parlare con wind o vodafone?

Di lavoro si occupano di comunicazione, e dopo avermi tenuto al telefono per minuti a viaggiare tra i menù wind mi butta giù perché non ha operatori disponibili.

vodafone non so, non sono ancora riuscito ad arrivare all’opzione parla con un operatore.

tristezza.