
Ne avevo già parlato in un messaggio precedente, del quale non ricordavo nulla (un grazie all’inventore dell’opzione ricerca).
Si parlava dunque di first life, e di quanto possa essere interessante di per sé.
Più la frequento e più divento moderato. Perché ogni volta mi rendo conto di quanto diversi possano essere reazioni e sentire in merito ad un argomento che io ritengo pacificamente acclarato.
Per me, per esempio, sarebbe pacifico che il principino Harry, sottotenente, non possa minacciare i vertici delle forze armate Inglesi al grido di “o mi fate andare in Iraq o lascio l’esercito”.
Chiunque, almeno questo pensavo, si renderebbe conto che rende un favore ai nemici che intende combattere indebolendo i suddetti vertici e, visti i rischi di rapimento, sottraendo preziose risorse militari che dovranno essere spese per difenderlo. Per non parlare di cosa succederebbe se, effettivamente, venisse rapito.
Questo pensavo, ma evidentemente c’è chi la pensa diversamente.
Pensavo anche che, se spendi mesi gridando a delle persone che stanno sovvertendo l’ordine naturale delle cose e che dovranno passare sul tuo corpo religioso e politico per farlo, può essere che qualcuno si irriti e pensi che, forse, sarà proprio costretto a fare quello che chiedi. Poi pensavo che non ci si sarebbe dovuti soprendere di questo ed invece, bam, ancora una volta smentito.
Leggo di code lunghe e frazionamento del mercato, apro blog specifici per argomento e, bam, la Gazzetta dello Sport, oggi, mi dice che Britney Spears è tornata ad esibirsi, con parrucca ed in playback, mi parla del dibattito tra i candidati politici francesi, dei Rumeni che ci sono in Italia e mi informa che Gisele Bundchen a fine anno smetterà di lavorare per Victoria’s Secret.
E capisco che al mondo c’è spazio per numerose opinioni.
Molte diverse dalle mie. Non è meraviglioso?
1 Commento
Maggio 17, 2007 alle 10:04 am
Il principino Harry non va in Iraq, e non lascia l’esercito.
Ciò diminuisce il mio scombussolamento.
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