Aprile 18, 2007...8:13 pm

La Scala a Chiocciola

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La memoria personale di una tragedia molte volte è diversa da quella collettiva.

Il disastro del Vajont, per esempio, una frana, una diga, un’onda che ha lavato via un intero paese, per me è rappresentata da una scala a chiocciola.

Una piccola, modesta scala a chiocciola che per qualche miracolo era rimasta su, lungo il ciglio della strada, il resto della casa spazzato via dalla furia delle acque.

E ogni anno, nel consueto pellegrinaggio verso la vacanza estiva, si passava di fronte a questo monumento naturale, che non aveva nulla da invidiare a quelli scolpiti da grandi artisti.

Ricordava quello che era successo, come tutti i monumenti aspirano a fare.

Non c’è più, da tanto tempo, ma nella mia memoria resterà sempre quello il simbolo del disastro del Vajont.

2 Commenti

  • Qualcosa di simile mi succedeva con una zona della mia città colpita da una frana molti anni fa.

    Invece la scala a chiocciola mi riporta solo a questo bellissimo film di Robert Siodmak, una suspence con i fiocchi datata 1946.

    rexer: tutto bene? È da un po’ che non scrivi e io mi sto preoccupando.

  • Grazie :-)

    mi dispiace per l’assenza, mi sento un po’ in colpa in effetti.

    Pensavo di non mancare a nessuno e quindi me la sono presa un po’ comoda.

    Ho avuto degli affari da sbrigare in First Life, che, veramente, ci vuol del coraggio a pensare di potersene creare anche una seconda.

    Poi, quando perdi un po’ il ritmo va a finire che aspetti ti esca un Messaggio Meraviglioso, e quindi ti blocchi.


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