Febbraio 28, 2007...8:30 am

Non Fiction in Action

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Alix Kates Shulman, alla richiesta su come gestisce lo scrivere di cose personali nei suoi libri, ha risposto che, mentre scrive, si dice che tanto non la leggerà nessuno, oppure che potrà sempre toglierlo in seguito.

In realtà ha atteso la morte dei suoi genitori per pubblicare un libro che ne parlava.

Non è facile scrivere di chi si conosce. Sul sé uno si barcamena, e magari si dipinge in coerenza con l’immagine che vede o che vuole trasmettere. E comunque decide in prima persona (scoprendo in seguito che i lettori scelgono per conto loro il significato di quello che leggono).

Ma gli altri?

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